Ognuno di noi forse ha un ideale di madre nella mente. A volte questa immagine rispecchia com’è realmente la propria ma a volte ci si ritrova a pensare che si vorrebbe o si sarebbe voluta una persona completamente diversa a ricoprire quel ruolo tanto importante.
Così capita, come sta capitando a me da qualche anno, di giudicare l’operato di mia madre, di criticarla, anche se solo dentro di me, per il suo vittimismo che mi ha fatto sentire a mia volta vittima delle sue manipolazioni portate avanti da malattie che, sono convinta, ha utilizzato per ottenere cure ed attenzioni.
Essendo così concentrata dalle malattie non è stata capace di dimostrarmi il suo amore “come io mi sarei aspettata” e spesso l’ho giudicata di non prendersi la piena responsabilità della sua vita e delle sue scelte.
Va da sè, che neanch’io sarò stata quella figlia che lei si sarebbe aspettata, tutti i suoi atteggiamenti negli ultimi anni mi stavano esaurendo e cercavo di starle lontana il più possibile. Ero molto arrabbiata con lei e volevo evitare di trattarla male rinfacciandole le sue mancanze nei miei confronti.
In questi anni ho capito però che devo ringraziarla perchè la mia ricerca spirituale, il mio bisogno di stare bene con me stessa, di prendermi le responsabilità con mio figlio e molte altre cose le devo proprio grazie al fatto di aver avuto i genitori che ho avuto. Già, mio padre era alcolista ed è morto di cirrosi epatica quando avevo sette anni, ma questa è un’altra storia.
Ad un certo punto, la mia cara amica Anna mi ha fatto conoscere “I sette specchi esseni” e tra tutte le altre strade che potevano farmi capire ed integrare questa esperienza, questa è quella che prediligo ed a cui faccio riferimento per dare un senso alla sofferenza passata e presente.
“I sette specchi esseni“ a cui mi riferisco sono quelli discussi da Gregg Braden nella sua videoconferenza “Camminare tra i mondi” e trattano dei sette misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che noi esseri umani sperimentiamo nella nostra vita di relazione.
Il 5° specchio esseno è il più potente in assoluto, descrive Gregg Braden, perchè è lo specchio che ci mostra i nostri genitori nel corso della nostra interazione con loro, eccone un estratto:
IL 5° SPECCHIO ESSENO
Nella mia opinione questo modello di rapporti umani, il quinto specchio esseno, è forse il più potente
in assoluto, perché credo ci permetta di vedere meglio e più profondamente degli altri la ragione per
cui abbiamo vissuto la nostra vita in un dato modo. Esso rappresenta lo specchio che ci mostra i nostri
genitori nel corso della nostra interazione con loro.
Attraverso questo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilità che le azioni dei nostri genitori
verso di noi riflettano le nostre credenze e aspettative nei confronti di quello che potrebbe configurarsi
come il più sacro rapporto che ci sia dato di conoscere sulla Terra e cioè il rapporto fra noi e la nostra
Madre e il nostro Padre Celeste, vale a dire con l’aspetto maschile e femminile del nostro creatore, in
qualunque modo lo concepiamo.
E’ attraverso il rapporto con i nostri genitori, che essi ci mostrano le nostre aspettative e credenze…
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C’è anche un piccolo e molto potente esercizio da fare con il 5° specchio esseno anche se sono tutti molto belli ed illuminanti. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere.
Scarica dal sito “Stazione celeste” la trascrizione della videoconferenza “Camminare tra i mondi”.




