Ma servono davvero i seminari di crescita personale?

C’è stato un periodo, proprio quello in cui sono stata assente dal blog, in cui ho avuto seri dubbi sull’utilità di fare corsi di crescita personale. Ne ho fatti tanti, non come tante altre persone che conosco, ma sicuramente tutti quelli che mi potevo permettere in un dato momento.
Cosa curiosa, non ho mai avuto grandi disponibilità economiche, ma per fare i seminari li ho trovati sempre e li ho destinati piuttosto a quello che ad altri acquisti.

La delusione è arrivata quando ho pensato che nonostante tutte le energie fisiche, mentali, economiche ed emotive che avevo investito, alla fine mi ritrovavo a fare le stesse cose ed ottenere gli stessi risultati. Così ho smesso di frequentarli, tanto non servivano.

Quel periodo di pausa è stato utile, all’improvviso mi sono accorta che a volte non possiamo farcela da soli, a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga, qualcuno che metta un pò di chiarezza nei nostri momenti bui, qualcuno che dia un nome al nostro malessere, che ci tenda una mano nel momento in cui ci sembra di affondare.

Non è facile chiedere aiuto, ci si sente vulnerabili e si teme che le persone a cui chiediamo aiuto possano non capire e farci affondare ancora di più scaricandoci addosso le loro credenze.

Così quando mi sono ritrovata di nuovo a scendere verso le mie profondità più buie, mi sono ricordata degli strumenti che alla fine di ogni corso mi erano rimasti. Dispense, libri, video, appunti, manuali di esercizi, pensieri dei compagni di corso. Tutti questi hanno rappresentato la mia ancora di salvezza perchè in tutti quegli strumenti potevo ricordare chi ero quando ero nella luce, cosa volevo essere, cosa volevo fare, qual’era lo scopo della mia vita, ed ogni pagina, ogni pensiero, ogni ricordo mi faceva piangere e mi riavvicinava a chi ero veramente e mi ricordava perchè dovevo risalire.

Il percorso più bello che mi sta aiutando in particolare in questo momento è “Il viaggio dell’eroe” con Ignacio Malerba di cui vi ho parlato anche nel blog nel 2009. Un seminario di leadership personale che ho vissuto molto intensamente e che ancora oggi a distanza di anni, mi da gli strumenti per capire e migliorare.

Una frase in particolare mi sta venendo alla mente spesso in questi ultimi giorni e faceva pressapoco così: “Sei una cogliona, siamo tutti coglioni perchè siamo umani e sbaglieremo sempre, ma dobbiamo essere dei coglioni eccellenti e quando sbagliamo dobbiamo tirarci su da terra e continuare a vivere in eccellenza”.

E’ vero, mi sono sentita spesso una cogliona, ma avevo dimenticato che posso essere una cogliona eccellente, ora sono tornata ad esserlo e sono tornata a fare nuovamente corsi e seminari. Me ne serviranno di meno perchè quando si hanno gli strumenti non serve farne molti, basta metterli in pratica.

Se volete avere un’assaggio di cos’è un corso di leadership personale vi invito a fare un “Training introduttivo alla conoscenza del Coaching Ontologico e della Leadership Personale” che si terrà il 4 febbraio 2014 in provincia di Udine (chiedetemi pure ulteriori informazioni).

Sarò sempre grata ad Ignacio Malerba per avermi insegnato cosa significa essere leader di se stessi e nello stesso tempo coglioni eccellenti.

Grazie di cuore.


Dal punto di vista dell’anima

fumo

C’è un sistema molto valido per riconoscere quello che sappiamo essere vero senza farci condizionare dalle esperienze di vita passata, da quello che gli altri ci possono dire oppure da quello che ci hanno insegnato come vero.

Possiamo sapere se una certa idea, opinione o credenza vada bene per noi in base all’emozione che ci procura. Possiamo sempre sapere se siamo coerenti con il nostro essere profondo quando di fronte ad un evento reagiamo in modo sereno e pacato perchè quella è la nostra verità e può tranquillamente andare controcorrente rispetto al pensare comune, anzi di solito è proprio così.

Se per un attimo, di fronte ad un evento particolarmente spiacevole, ci fermassimo ad ascoltarci e chiedessimo alla nostra anima qual’è il significato di quello che sta accadendo ci renderemmo conto che la risposta la sappiamo già ed è sempre più benevola rispetto a quella che ci rimanda la nostra mente. C’è un significato elevato anche riguardo i drammi e le tragedie, le guerre e le catastrofi naturali, l’odio, il razzismo, l’intolleranza, la pedofilia. Non sta a noi giudicare, e se fosse quello che queste anime hanno deciso di sperimentare il questa vita?

Potremmo scoprire che sapevano benissimo quale scelta stavano facendo prima di incarnarsi, ciò non significa fare finta che tutto questo non ci riguarda e non cercare di aiutare queste anime. Significa osservare questi eventi senza giudizio ed aiutare queste anime ad elevarsi in questa vita rispettando il percorso e l’esperienza che queste anime hanno scelto. Fermatevi un attimo ad occhi chiusi a sentire come la vostra anima percepisce questi concetti che ho trasmesso.

Tutto questo vi fa sentire più aperti e privi di giudizio? Vi fa sentire più liberi? Forse state etichettando questo come vaneggiamenti? Va bene anche questo perchè la vostra anima in questo momento desidera sperimentare anche questo e siete liberi di pensarlo. In attesa dei vostri commenti un abbraccio alle vostre anime.


Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore ed ai sentimenti
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incerto pur di inseguire un sogno
chi non si permette, almeno per una volta nella vita,
di fuggire i consigli sensati
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che l’essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità
Martha Medeiros

Mi è capitato di leggere questa poesia di Martha Medeiros (erroneamente attribuita a Pablo Neruda) spesso di recente, una stampa ce l’ho sempre a portata di vista vicino al computer, ha un potere emotivo enorme, riesce a farmi piangere ogni volta che la leggo perchè ogni volta che la leggo vedo il mio percorso di vita, quello che era e quello che sto facendo da un pò e l’emozione prende il sopravvento. Ora ho trovato anche questo video che ha pubblicato un’altra bellissima anima incontrata su questo percorso terreno, lei l’ha pubblicata per il suo amico Diego e mi ha autorizzato a pubblicarla su questo blog. La vita è emozione, emozionatevi in questa vita e leggendo questa poesia osservate se state vivendo davvero la vita che volete o quella che vogliono gli altri. Grazie Caterina per avermi ricordato ancora una volta il mio percorso.