



C’è un sistema molto valido per riconoscere quello che sappiamo essere vero senza farci condizionare dalle esperienze di vita passata, da quello che gli altri ci possono dire oppure da quello che ci hanno insegnato come vero.
Possiamo sapere se una certa idea, opinione o credenza vada bene per noi in base all’emozione che ci procura. Possiamo sempre sapere se siamo coerenti con il nostro essere profondo quando di fronte ad un evento reagiamo in modo sereno e pacato perchè quella è la nostra verità e può tranquillamente andare controcorrente rispetto al pensare comune, anzi di solito è proprio così.
Se per un attimo, di fronte ad un evento particolarmente spiacevole, ci fermassimo ad ascoltarci e chiedessimo alla nostra anima qual’è il significato di quello che sta accadendo ci renderemmo conto che la risposta la sappiamo già ed è sempre più benevola rispetto a quella che ci rimanda la nostra mente. C’è un significato elevato anche riguardo i drammi e le tragedie, le guerre e le catastrofi naturali, l’odio, il razzismo, l’intolleranza, la pedofilia. Non sta a noi giudicare, e se fosse quello che queste anime hanno deciso di sperimentare il questa vita?
Potremmo scoprire che sapevano benissimo quale scelta stavano facendo prima di incarnarsi, ciò non significa fare finta che tutto questo non ci riguarda e non cercare di aiutare queste anime. Significa osservare questi eventi senza giudizio ed aiutare queste anime ad elevarsi in questa vita rispettando il percorso e l’esperienza che queste anime hanno scelto. Fermatevi un attimo ad occhi chiusi a sentire come la vostra anima percepisce questi concetti che ho trasmesso.
Tutto questo vi fa sentire più aperti e privi di giudizio? Vi fa sentire più liberi? Forse state etichettando questo come vaneggiamenti? Va bene anche questo perchè la vostra anima in questo momento desidera sperimentare anche questo e siete liberi di pensarlo. In attesa dei vostri commenti un abbraccio alle vostre anime.
dic
11
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore ed ai sentimenti
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incerto pur di inseguire un sogno
chi non si permette, almeno per una volta nella vita,
di fuggire i consigli sensati
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che l’essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità
Pablo Neruda
Mi è capitato di leggere questa poesia di Pablo Neruda spesso di recente, una stampa ce l’ho sempre a portata di vista vicino al computer, ha un potere emotivo enorme, riesce a farmi piangere ogni volta che la leggo perchè ogni volta che la leggo vedo il mio percorso di vita, quello che era e quello che sto facendo da un pò e l’emozione prende il sopravvento. Ora ho trovato anche questo video che ha pubblicato un’altra bellissima anima incontrata su questo percorso terreno, lei l’ha pubblicata per il suo amico Diego e mi ha autorizzato a pubblicarla su questo blog. La vita è emozione, emozionatevi in questa vita e leggendo questa poesia osservate se state vivendo davvero la vita che volete o quella che vogliono gli altri. Grazie Caterina per avermi ricordato ancora una volta il mio percorso.

