I bambini ed il giorno della memoria

Ho conosciuto il maestro Giovanni Ferraro sul sito di www.lafavolavagante.it
C’è stata subito sintonia ed affetto reciproco, è una persona splendida, con una grande attenzione verso i bambini. Spesso è riuscito a commuovermi con i suoi regali dedicati a mio figlio.

Di recente in una sua mail mi ha fatto riflettere su una cosa.
Domani il 27/01/09, sarà celebrato il “Giorno della Memoria” e per quel giorno, le televisioni, la stampa e le associazioni socio culturali si mobiliteranno per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’emarginazione, sulle diversità ed il razzismo e mi ha fatto notare che saranno prevalentemente manifestazioni dedicate agli adulti quando invece sarebbe molto più importante sensibilizzare su questi temi soprattutto i bambini sotto i 12 anni perché,  come dice lui, “Solo educando i bambini, si cambiano i grandi”.  Così ha pensato di farmi conoscere “La storia della cipolla del casale”(clicca per il download gratuito)

che, pur essendo una storiella molto piacevole per i bambini di quell’età, ha in sé un forte messaggio positivo ed educativo di rispetto e considerazione per la diversità.
Io l’ho letta a mio figlio e vi garantisco che gli è piaciuta tanto che mi chiede spesso di rileggergliela, inoltre essendo corredata da disegni da colorare e musica di sottofondo è ancora più divertente.
Sul sito inoltre potrete venire a conoscenza di tanti altri meravigliosi progetti tutti dedicati ai nostri bambini, progetti nati anche da una recente indovinata collaborazione con la meravigliosa Marina Argenti autrice di Arteterapiabambini

Non ringrazierò mai abbastanza Giovanni e Marina per la loro sensibilità che, unita alla loro  provata competenza, riescono ad emozionarci. Eleonora


Una grande lezione di vita

Una delle più ispirate lezioni di atteggiamento mentale l’ho avuto da mio figlio di 7 anni tra il Natale e la fine dell’anno 2008.

Un giorno, mentre stavo scrivendo gli obiettivi che vorrei realizzare in futuro, arrivò mio figlio e mi chiese che cosa stessi scrivendo. In quel preciso momento stavo pianificando un obiettivo a lungo termine che comporterà un notevole investimento finanziario e di energie per la ristrutturazione di un edificio che al momento è solo nella mia mente. Stavo pensando proprio al “come” fosse possibile realizzarlo ma mio figlio aveva un’altro punto di vista.

Lui al “come” non ci stava proprio pensando, no, a lui il “come” non interessava e non era importante perchè lui lo stava già vedendo realizzato, per lui era già una realtà, tant’è che mi ha chiesto: ” Ma, potremmo venirci anch’io ed il papà”? e l’ha detto con una tale semplicità, senza filtri o dubbi di nessun tipo.

In quel momento ho visto in opera l’atteggiamento giusto per la legge di attrazione e mi sono resa conto che ci credeva più di me e che, anch’io alla sua età credevo che tutto ciò che c’era nella mia mente si potesse realizzare, prima che arrivasse qualcuno a chiedermi: “Si, ma come”? oppure a dirmi: “No, non è possibile”. Un giorno, quando quel progetto sarà diventato realtà, potrò dirgli: “Vedi, questo lo devo a te”, grazie.

Non permettete mai a nessuno di dirvi “non è possibile”. Eleonora