Basterebbe ascoltare la propria anima

fiammella


Fino a qualche giorno fa, pur sapendo che siamo un insieme di anima, mente e corpo, non ero ancora riuscita ad individuare dentro di me quella parte che è piu’ difficile da definire, ossia l’anima. Quando pensavo all’anima pensavo a qualcosa di etereo, difficilmente descrivibile con la mente razionale e non avrei mai pensato di poterla “vedere”.

 

L’altro fine settimana invece, ho partecipato ad una sessione di “Costellazioni familiari” con la splendida Eugenia Ortolani e la mia sorpresa piu’ grande è stata poter vedere la mia anima, il suo modo di interagire con le persone, il suo malessere per il fatto che non sto facendo quello che avevo scelto di sperimentare in questa vita terrena e per il fatto di non ricordare perché mi trovo qui adesso.

 

Ho realizzato che è molto piu’ semplice di quanto si creda vivere la propria vita pienamente quando “so chi sono” e “cosa sono venuta a fare in questo mondo”, diventa tutto piu’ chiaro e ci si focalizza sulle vere intenzioni della nostra anima. Questo percorso mi ha davvero emozionato e stimolato ancora di piu’ ad indagare sullo scopo della mia vita. Dopo tutti questi anni di “amnesia” sono felice di aver trovato uno strumento per “ricordare”.

 

Già, il termine giusto è “ricordare” perché, come scriveva spesso Neal Donald Walsch nelle “Conversazioni con Dio”, non siamo venuti su questa terra per imparare,  sappiamo già tutto,  abbiamo scelto di incarnarci per “ricordare” e sperimentare tutti gli aspetti dell’essere umano.

 

Alla luce di questa mia nuova consapevolezza, sono sorpresa per la semplicità con la quale ognuno di noi potrebbe vivere la propria vita pienamente consapevole del proprio scopo, basterebbe ascoltare la propria anima.

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Dal punto di vista dell’anima

fumo

C’è un sistema molto valido per riconoscere quello che sappiamo essere vero senza farci condizionare dalle esperienze di vita passata, da quello che gli altri ci possono dire oppure da quello che ci hanno insegnato come vero.

Possiamo sapere se una certa idea, opinione o credenza vada bene per noi in base all’emozione che ci procura. Possiamo sempre sapere se siamo coerenti con il nostro essere profondo quando di fronte ad un evento reagiamo in modo sereno e pacato perchè quella è la nostra verità e può tranquillamente andare controcorrente rispetto al pensare comune, anzi di solito è proprio così.

Se per un attimo, di fronte ad un evento particolarmente spiacevole, ci fermassimo ad ascoltarci e chiedessimo alla nostra anima qual’è il significato di quello che sta accadendo ci renderemmo conto che la risposta la sappiamo già ed è sempre più benevola rispetto a quella che ci rimanda la nostra mente. C’è un significato elevato anche riguardo i drammi e le tragedie, le guerre e le catastrofi naturali, l’odio, il razzismo, l’intolleranza, la pedofilia. Non sta a noi giudicare, e se fosse quello che queste anime hanno deciso di sperimentare il questa vita?

Potremmo scoprire che sapevano benissimo quale scelta stavano facendo prima di incarnarsi, ciò non significa fare finta che tutto questo non ci riguarda e non cercare di aiutare queste anime. Significa osservare questi eventi senza giudizio ed aiutare queste anime ad elevarsi in questa vita rispettando il percorso e l’esperienza che queste anime hanno scelto. Fermatevi un attimo ad occhi chiusi a sentire come la vostra anima percepisce questi concetti che ho trasmesso.

Tutto questo vi fa sentire più aperti e privi di giudizio? Vi fa sentire più liberi? Forse state etichettando questo come vaneggiamenti? Va bene anche questo perchè la vostra anima in questo momento desidera sperimentare anche questo e siete liberi di pensarlo. In attesa dei vostri commenti un abbraccio alle vostre anime.


Chi ha paura della morte?

tunnel di luce

Peccato non riusciate a vedere il mio sorriso ora, mentre sto immaginando cosa potrebbe passarvi per la testa in questo momento.
Di certo è che una buona parte di voi che ora state leggendo avete una gran voglia di uscire da questo blog, ma preferisco correre il rischio e continuare con questo post. Quelli che sono pronti a sentire parlare di morte senza spaventarsi sono certa che rimarranno.
Stamattina, mentre ero in macchina, stavo pensando che sarebbe stato giusto condividere le mie nuove consapevolezze sulla morte con chi fosse stato pronto a leggerle e a commentarle.

Non so voi, ma fino a qualche tempo fa, il solo termine “morte” mi faceva andare subito con la testa ad altri pensieri, come fa uno struzzo quando mette la testa sotto la sabbia, quasi che se non si nomina una cosa questa non esiste.

Invece circa un anno fa, ho cominciato a guardarla in faccia, mia madre si è ammalata di cancro e qualcosa mi ha fatto decidere di prepararmi all’inevitabile sua morte.
Poi si è ripresa ma ora il cancro è ricomparso e non ci sono più possibilità di guarigione, no piano, la medicina ufficiale ha alzato le braccia, io credo profondamente che le possibilità ci siano ma non si tratta della mia vita e mia madre ha scelto la medicina ufficiale.

Quindi ho ripreso a leggere ed informarmi su cosa accade dopo la morte e quello che ho scoperto è una cosa che mi rasserena molto. Ho intenzione di scrivere periodicamente un post che aiuti anche altre persone, che come me si trovano nella stessa situazione o che ci si sono trovate, a non chiudere gli occhi ma aprire il cuore perchè quello che ho imparato e che sento come vero può davvero cambiare l’approccio verso questo argomento fino ad abbracciarlo come la più bella esperienza per noi e per i nostri cari. Un abbraccio e a presto. Eleonora