La nostra più grande paura…

 

La poesia originale è di Marianne Williamson ma l’adattamento al film è molto bello. Spero che riesca a toccarvi nel profondo come è accaduto a me. Un abbraccio. Ely

 

La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce e non la nostra oscurità che più ci spaventa.
Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c’è nulla di illuminante nel rinchiudersi in se stessi cosicchè le persone intorno a noi si sentiranno meno insicure.
Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi. Non è solo in alcuni di noi, è in tutti noi. Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso.
Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri

Marianne Williamson ha contribuito recentemente alla stesura di un libro che tratta proprio del potere del nostro lato oscuro, “The Shadow Effect”.

The Shadow Effect

Buono

2 thoughts on “La nostra più grande paura…

  1. Guarda Ely questa frase non l’ho capita la prima volta che l’ho sentita, nè la seconda, nè la terza.
    Ho iniziato a capirla VERAMENTE proprio nel momento in cui mi sono ritrovato nelle condizioni di risplendere, di far vedere al mondo la mia luce.
    Proprio in quegli istanti è subentrata una paura terribile, e subito dopo una voglia ancora più terribile di ritornare nella mia tana, al buio, nell’anonimato.
    Questo mi succedeva perchè quando cerchi di fare grandi cose, di ottenere risultati fuori dal comune e di diventare una persona migliore, sembra quasi che devi dimostrare sempre qualcosa agli altri, o che gli altri debbano in qualche modo giudicarti, etichettarti e siano pronti a buttarti giù dal ponte al tuo primo errore.
    Spero di aver reso l’idea di ciò che voglio dire, comunque questa è una frase meravigliosa che non va solo letta, ma CAPITA e VISSUTA, altrimenti sono soltanto parole vuote.

  2. Caro Umberto, sei stato molto chiaro e mi risuona tanto quello che scrivi. Sono davvero felice per te per aver trovato il modo di mostrare al mondo la tua luce.
    Io sono ancora nella fase in cui faccio capolino fuori dalla tana e poi mi ci rifugio di nuovo.

    Questa metafora che usi mi piace molto, si può farne una visualizzazione nella quale ci si vede mentre si esce dalla tana e non ci si rientra più e si continua a rimanere fuori splendendo per noi stessi e gli altri.

    Ti ringrazio davvero per il fantastico spunto che mi hai dato e indirettamente anche a tutti coloro che leggeranno questo tuo commento.

    Ti mando un grosso abbraccio e ti auguro una splendida giornata. Ely

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