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Ecco, ora sono tutto ciò che voglio essere ed ho tutto ciò che mi serve.
So che la cosa più importante è far risplendere la mia luce.
Devo ricordarmi di non oscurarla con paure, dubbi, depressione, ansia da “cose che devo fare”.
Se faccio risplendere la mia luce allora “sono“.
Se penso che devo fare per essere, la mia luce si spegne soffocata dalla paura.
Il mio compito è di “essere“
Essere per i miei cari, per gli amici, per le persone che hanno bisogno della mia luce per poter riscoprire la propria.
Ecco perchè il dover fare ad ogni costo mi porta sofferenza, perchè quando voglio fare dimentico di essere.
Grazie Eloisa per esserci con il tuo blog. Leggere la tua Favola mi ha fatto riscoprire questa cosa importante. Ci sono molti modi per aiutare le persone e tu ora hai aiutato me. Grazie!
Eleonora
11 Responses to “La mia luce”
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maggio 7th, 2009 at 09:49
Eleonora questo tuo post mi ha colpito dritta dritta al cuore, in questi giorni non faccio altro che riflette su questo, su come purtroppo troppo spesso sia facile perdersi dentro se stessi, dimenticarsi di ‘essere’, questo continuo rincorrere dietro a tutto e tutti perdendo di vista proprio NOI, portandoci poi solo all’inevitabile inconcludenza delle cose.
La foto che hai messo è tanto significativa per me, ho sempre avuto una passione per le candele ma negli ultimi mesi è cresciuta proprio dentro di me, la sensazione di calore, l’emozione che quella luce ti regala, sono arrivata al punto di provarle a farle in casa, creare dal nulla quell’emozione, tirare fuori me stessa anche creando una semplice candela.
Un abbraccio
Cristina
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maggio 7th, 2009 at 10:26
Grazie a te Eli….mi hai fatto un grande dono.
La “condivisione” è un grande valore per me e quando ci si apre…accadono miracoli, inizio davvero a crederlo!
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maggio 7th, 2009 at 11:26
Sono nelle stesse condizioni di questo tuo post, a volte mi assale l’ansia di fare….non so’ se per essere…o per essere per le persone che mi stanno accanto.
Comunque grazie Ely per questa sfaccettatura del fare e….grazie anche a Eloisa.
un abbraccio
Giovanni
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maggio 7th, 2009 at 21:09
Che bello il tuo commento Cris, si sente che viene dal cuore, credo che porti sofferenza non dedicarsi abbastanza a se stessi. La cosa importante è rendersene conto e cercare di ritagliarsi più spazi per sè, a volte invece basta osservare ed essere grati di quelli che già si hanno ma che si danno per scontati e magari migliorarne la qualità. Auguri per il tuo hobby, mi farebbe piacere vedere quello che stai creando con le candele, le adoro anch’io. Un abbraccio di cuore.
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maggio 7th, 2009 at 21:10
Sei un tesoro Eloisa, è bellissimo quello che abbiamo condiviso e spero sia solo l’inizio di una lunga e profonda amicizia. Un abbraccio
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maggio 7th, 2009 at 21:18
Grazie Giovanni, da quando ci conosciamo non manchi mai di esserci per me e sono certa che il tuo fare è di grande valore sia per te che per gli altri, credo tu abbia trovato la formula magica. Un abbraccione forte, lo sai quanto ti voglio bene, sei un amico davvero prezioso. Ely
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maggio 8th, 2009 at 11:32
parole sante.
penso che tutta la saggezza che permette di fare la differenza tra felicità e dannazione, tra preoccupazione e serenità… si trovi nel tuo post!
in gambissima!
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maggio 8th, 2009 at 17:00
Ci sono passata anche io, o meglio, qualche anno fa ho vissuto un periodo in cui l’ansia del “fare” per dimostrare qualcosa ad una persona a me molto cara aveva preso il sopravvento. Nello stesso tempo, alla stessa persona chiedevo un’approvazione e un’accettazione assoluta di me come ero senza fare…
Insomma, una situazione *schizofrenica* e mooooolto pesante. Oggi la ringrazio, perché è anche da questa esperienza che ho imparato a mollare, a lasciar andare, a sentirmi libera di essere me stessa come sono, e a vivere i momenti nel qui&ora, pur mantenendo integra la mia capacità di sognare e di proiettarmi con fiducia nel domani.
Il mio desiderio di fare, oggi, è *puro*, per il semplice piacere di esprimere me stessa, le mie passioni, i miei talenti.
Grazie di questo post Ely, ché mi ha dato l’occasione per condividere un pezzettino di me
Un abbraccio,
Anna
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maggio 8th, 2009 at 23:04
Grazie a te per la condivisione Anna, è proprio questo che sto cercando di disimparare, il fare per ottenere apprezzamento e approvazione e che porta sofferenza. Il post è stato l’inizio di un percorso per imparare ad apprezzarmi al di là di quello che faccio o non faccio. Spero di arrivare presto al punto in cui sei arrivata tu, ammiro molto il tuo costante entusiasmo e l’energia del fare ed ora so da dove proviene. Un abbraccio. Ely
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maggio 8th, 2009 at 23:45
Roby, quello che però ho capito solo il giorno dopo averlo scritto è che stavo riportando esattamente quello che tu mi avevi trasmesso nell’ultima chiacchierata. Sei stato anche tu la scintilla di questa consapevolezza, ti ringrazio maggiormente ora per questo. Un abbraccio. Ely
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maggio 28th, 2009 at 10:10
E’ proprio vero! E non ci avevo mai pensato! Sei riuscita ad esprimere il concetto così bene che adesso sembra veramente molto semplice! Grazie Ely!
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