Ho conosciuto il maestro Giovanni Ferraro sul sito di www.lafavolavagante.it
C’è stata subito sintonia ed affetto reciproco, è una persona splendida, con una grande attenzione verso i bambini. Spesso è riuscito a commuovermi con i suoi regali dedicati a mio figlio.
Di recente in una sua mail mi ha fatto riflettere su una cosa.
Domani il 27/01/09, sarà celebrato il “Giorno della Memoria” e per quel giorno, le televisioni, la stampa e le associazioni socio culturali si mobiliteranno per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’emarginazione, sulle diversità ed il razzismo e mi ha fatto notare che saranno prevalentemente manifestazioni dedicate agli adulti quando invece sarebbe molto più importante sensibilizzare su questi temi soprattutto i bambini sotto i 12 anni perché, come dice lui, “Solo educando i bambini, si cambiano i grandi”. Così ha pensato di farmi conoscere “La storia della cipolla del casale”(clicca per il download gratuito)
che, pur essendo una storiella molto piacevole per i bambini di quell’età, ha in sé un forte messaggio positivo ed educativo di rispetto e considerazione per la diversità.
Io l’ho letta a mio figlio e vi garantisco che gli è piaciuta tanto che mi chiede spesso di rileggergliela, inoltre essendo corredata da disegni da colorare e musica di sottofondo è ancora più divertente.
Sul sito inoltre potrete venire a conoscenza di tanti altri meravigliosi progetti tutti dedicati ai nostri bambini, progetti nati anche da una recente indovinata collaborazione con la meravigliosa Marina Argenti autrice di Arteterapiabambini
Non ringrazierò mai abbastanza Giovanni e Marina per la loro sensibilità che, unita alla loro provata competenza, riescono ad emozionarci. Eleonora



Le favole ci influenzano nel profondo, smuovendo gli archetipi sepolti nell’inconscio e sono quindi un ottimo modo di veicolare messaggi di trasformazione e di crescita.
Infatti, esse sono un prezioso strumento, troppo spesso dimenticato, anche per gli adulti. Quanti potrebbero stare molto meglio psicologicamente se solo riprendessero in mano i libri di favole che dall’infanzia non hanno più ascoltato…
In questo giorno della memoria il mio pensiero di compassione va soprattutto verso i tanti bambini, non solo quelli dei lager nazisti, che invece delle favole hanno dovuto, e ancora devono, vivere l’orrore della parte più bestiale dell’essere umano.
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