Ma servono davvero i seminari di crescita personale?

C’è stato un periodo, proprio quello in cui sono stata assente dal blog, in cui ho avuto seri dubbi sull’utilità di fare corsi di crescita personale. Ne ho fatti tanti, non come tante altre persone che conosco, ma sicuramente tutti quelli che mi potevo permettere in un dato momento.
Cosa curiosa, non ho mai avuto grandi disponibilità economiche, ma per fare i seminari li ho trovati sempre e li ho destinati piuttosto a quello che ad altri acquisti.

La delusione è arrivata quando ho pensato che nonostante tutte le energie fisiche, mentali, economiche ed emotive che avevo investito, alla fine mi ritrovavo a fare le stesse cose ed ottenere gli stessi risultati. Così ho smesso di frequentarli, tanto non servivano.

Quel periodo di pausa è stato utile, all’improvviso mi sono accorta che a volte non possiamo farcela da soli, a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga, qualcuno che metta un pò di chiarezza nei nostri momenti bui, qualcuno che dia un nome al nostro malessere, che ci tenda una mano nel momento in cui ci sembra di affondare.

Non è facile chiedere aiuto, ci si sente vulnerabili e si teme che le persone a cui chiediamo aiuto possano non capire e farci affondare ancora di più scaricandoci addosso le loro credenze.

Così quando mi sono ritrovata di nuovo a scendere verso le mie profondità più buie, mi sono ricordata degli strumenti che alla fine di ogni corso mi erano rimasti. Dispense, libri, video, appunti, manuali di esercizi, pensieri dei compagni di corso. Tutti questi hanno rappresentato la mia ancora di salvezza perchè in tutti quegli strumenti potevo ricordare chi ero quando ero nella luce, cosa volevo essere, cosa volevo fare, qual’era lo scopo della mia vita, ed ogni pagina, ogni pensiero, ogni ricordo mi faceva piangere e mi riavvicinava a chi ero veramente e mi ricordava perchè dovevo risalire.

Il percorso più bello che mi sta aiutando in particolare in questo momento è “Il viaggio dell’eroe” con Ignacio Malerba di cui vi ho parlato anche nel blog nel 2009. Un seminario di leadership personale che ho vissuto molto intensamente e che ancora oggi a distanza di anni, mi da gli strumenti per capire e migliorare.

Una frase in particolare mi sta venendo alla mente spesso in questi ultimi giorni e faceva pressapoco così: “Sei una cogliona, siamo tutti coglioni perchè siamo umani e sbaglieremo sempre, ma dobbiamo essere dei coglioni eccellenti e quando sbagliamo dobbiamo tirarci su da terra e continuare a vivere in eccellenza”.

E’ vero, mi sono sentita spesso una cogliona, ma avevo dimenticato che posso essere una cogliona eccellente, ora sono tornata ad esserlo e sono tornata a fare nuovamente corsi e seminari. Me ne serviranno di meno perchè quando si hanno gli strumenti non serve farne molti, basta metterli in pratica.

Se volete avere un’assaggio di cos’è un corso di leadership personale vi invito a fare un “Training introduttivo alla conoscenza del Coaching Ontologico e della Leadership Personale” che si terrà il 4 febbraio 2014 in provincia di Udine (chiedetemi pure ulteriori informazioni).

Sarò sempre grata ad Ignacio Malerba per avermi insegnato cosa significa essere leader di se stessi e nello stesso tempo coglioni eccellenti.

Grazie di cuore.


Abbracciare la paura

luna ovestDa qualche settimana ho una nuova amica, forse a voi poco interessa, ma volevo farvela conoscere anche se penso che qualcuno di voi la conosce già.

La mia nuova amica è speciale, anzi, a dire il vero, non è neanche nuova, la conosco fin dalla mia nascita, mi è sempre stata accanto, a volte silenziosa a volte molto, molto rumorosa e fin troppo presente.

Avete presente quelle persone fastidiose che però non potete evitare perchè nonostante tutti i vostri sforzi e tentativi ve le ritrovate sempre tra i piedi?
Ecco la mia amica è così! Più cerco di evitarla e più si fa sentire e notare, mi impedisce di muovermi come e quando vorrei. Quando provo a fare qualcosa di nuovo, qualcosa che non conosco, è sempre lì che mi fa notare le cose che potrebbero andare storte, è una sempre negativa, vede tutto nero e non è mai entusiasta di nulla.

Quando ho capito tutto questo, ho preso la decisione di farla diventare la mia migliore amica. Ah, ma non vi ho ancora detto come si chiama. La mia migliore amica si chiama “PAURA”. Già, ho deciso di abbracciare la mia paura e farla diventare la mia migliore alleata perchè ad un certo punto mi sono ricordata che tutto quello che si respinge e non si accetta o si cerca di evitare, è proprio ciò che più ci rimane attaccato e ci condiziona.

Quindi ho deciso di riconoscerla ogni giorno, di salutarla, di ascoltare ciò che ha da insegnarmi e poi scegliere di agire “nonostante” quello che avrà da dirmi e lo farò con uno stato d’animo diverso. Lo farò con grande gratitudine perchè alla fine è la mia migliore amica ed il suo compito è di farmi vedere quello che sta al di là della paura e che spesso è il meglio per me.

Quindi cara “PAURA” benvenuta nella mia vita. 😉

Eleonora


Il 1° passo per gestire l’influenza della negatività

Un bellissimo regalo questo articolo scritto dal mio amico e blogger Manuel Dalla Pozza che pubblico molto volentieri, grazie Manuel.

Il modo universale e comprovato al 100% per crescere e raggiungere grandi traguardi nella propria vita è quello di “agire nonostante la paura” e mettersi in situazioni difficili, in cui si ha paura, proprio per crescere. E’ un processo difficile, molto impegnativo, ma a lungo andare porta grandi risultati.

Molto spesso si sente dire “voglio cambiare!”, ma poi la persona in questione non fa nulla di diverso (in termini di azioni). Come mai succede questo? Perchè si hanno degli schemi mentali molto radicati da cambiare a livello inconscio che contribuiscono a tenerti in quella situazione di stallo. Mi permetto di dirtelo perchè ci sono passato per alcuni aspetti della mia vita (ora superati) e ci sono attualmente per altri. Anche se ora è abbastanza consolidato in me il mantra “lo faccio perchè così cresco!” e poi via… a-z-i-o-n-e.

In quest’articolo però voglio soffermarmi su un aspetto che riguarda il mondo esterno decisamente importante se si desidera cambiare proprie abitudini distruttive, ovvero come gestire le influenze e le persone negative presenti nella nostra vita… il primo passo per gestire la negatività intorno a noi.

Negatività – cos’è?

La possiamo definire con tutto ciò che ci frena ad un miglioramento, negatività – negare qualcosa, no a qualcosa. Solitamente viviamo in un ambiente con persone negative oppure in un ambiente con persone positive (almeno tendenzialmente). Da qui si capisce un pochino il motivo per cui certe persone sembrano avere la strada tutta in discesa rispetto ad altre che devono lottare di più contro la negatività.

Vediamo assieme le principali differenze. Ambiente 1 – persone negative Nasci, fai la tua infanzia e poi la tua vita con queste influenze: ogni volta o quasi sempre quando torni a casa da calcio l’ambiente (la tua famiglia, mamma, papà, fratello, sorella) ti dice “allora ti sei rotto una gamba eh?!!”, torni da scuola e vedi i tuoi litigare e prendersela con te anche se non c’entri nulla, ti mettono le mani addosso per rimproverarti, quando hai un’idea “lascia stare, devi lavorare in fabbrica, siamo poveri, non pensarci nemmeno, sei un fallito, non funzionerà!” etc etc… possiamo continuare con tanta altra negatività. Ambiente 2 – persone positive Stessa situazione ma, quando torni a casa da calcio ti viene detto “allora ti sei divertito? hai fatto qualche goal? com’è andata?”, le poche volte che litigano i tuoi cercano di farlo tra di loro e la litigata rimane tra di loro senza di te, ogni volta che ti rimproverano usano tono deciso e fermo ma senza toccarti minimamente, quando hai un’idea “bravo, provaci, puoi farcela, analizziamo assieme i pro e i contro e poi agisci in quella direzione, hai il nostro supporto verso il tuo sogno!” etc etc…

Quando diventeranno grandi queste 2 persone, chi probabilmente avrà più successo e sarà baciato dalla fortuna? Quello dell’ambiente 1 o 2? Come vedi, la negatività o meno, le persone negative o meno, hanno una grande influenza su di noi, quindi, per iniziare un cambiamento importante nella nostra vita è importante fare queste 2 piccole azioni fondamentali:

  1. allontanarsi dalle persone negative;
  2. circondarsi da persone positive.

So benissimo la difficoltà a far questo ma ricordati: “non puoi ottenere qualcosa di diverso se fai le stesse cose”, questo vale anche se esci sempre con le stesse persone che ti tolgono la voglia di vivere, ti tarpano le ali, ti ricordano ogni giorno che la vita fa schifo e chi ne ha più ne metta. Per circondarsi di persone propositive esistono vari modi, tra cui:

  1. iscriviti ad un corso di qualche tua passione (ballo, teatro, pittura ecc…);
  2. iscriviti ad un gruppo di persone ambiziose e sognatrici (facebook e poi quotidiana);
  3. semplicemente, quando vedi qualche persona che ride spesso, è solare, vai li e conoscila!

Questo è il primo passo per cambiare veramente la qualità della propria vita e allontanarsi dalla negatività in cui sei circondato attualmente, ora non ti resta che muovere la gamba per farlo realmente!

Fonte: www.miglioriamociadesso.com
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Il potere della fiducia

Dopo anni ho ripreso dalla libreria “Pensa ed arricchisci te stesso” di Napoleon Hill, mi sono stupita di come alcuni libri siano sempre attuali e di come io a distanza di anni lo leggo in maniera completamente diversa dalle precedenti.

Non è mai un caso se si inizia a prendere un libro in mano in un determinato periodo, alcuni  libri hanno una magia che è quella di arrivare al momento giusto per ognuno di noi, cioè quando noi siamo pronti  ad ascoltare quello che ci vogliono dire e siamo pronti a farne tesoro.

Credo che il best seller “The secret” sia stato basato in buona parte sui principi che N.Hill diceva già negli anni  “30, ossia che le cose si possono realizzare se si seguono determinati principi che valgono assolutamente per tutti. Uno di questi è la fede cieca che abbiamo in quello che facciamo. Nel libro si parla di legge di attrazione senza nominarla ma lasciando al lettore la libertà di darle il proprio nome secondo il suo sentire del momento.

Di recente, una cara persona che ha appena conosciuto questo blog, mi ha detto, c’è tanto bisogno di speranza e le do pienamente ragione, quello che fa proprio questo libro è di dare speranza e fiducia nelle proprie capacità di modificare la propria vita se solo si decide di avere fede in quello che si crede sia il nostro bene superiore.

Tutti, nessuno escluso, abbiamo quella vocina interiore che ci dice in ogni momento se siamo sulla strada giusta, spesso non la ascoltiamo perchè a volte ci dice che dobbiamo cambiare qualcosa della nostra vita attuale, sia essa una relazione, un lavoro, un rapporto di amicizia, un investimento di tempo o denaro importante da fare e così via.

Quando però abbiamo trovato quello che è il nostro cammino, tutto ciò che dobbiamo fare è avere una fiducia incrollabile che otterremo ciò che è giusto per noi, forse non quello che abbiamo pensato ma sicuramente quello che è giusto. L’universo non sbaglia e se  chiediamo le cose che non sono giuste per noi, lui corregge il tiro :)

Poi abbiamo il dovere di essere di ispirazione agli altri, c’è tanto bisogno di fede appunto e se noi abbiamo imparato come si fa, possiamo insegnarlo anche agli altri ed essere di esempio.

Se vi sentite pronti a fare il salto verso una vita dove la fede in voi e in quello che fate è predominante, questo libro fa al caso vostro, tra l’altro ne hanno fatto la versione manuale con gli esercizi pratici.

Pensa e Arricchisci te Stesso - Libro

Pronta a volare di nuovo

Dopo ben due anni dall’ultimo post, ricomincio a scrivere nel blog, non vi so spiegare il perchè di questa assenza, avevo solo bisogno di rintanarmi nel nido, avevo bisogno di fare silenzio, non sentivo di aver nulla da dire e da dare.  Non sono stata in silenzio solo qui, l’ho fatto dappertutto, nella vita fuori di qui e nei social, tanto che ad un certo punto, qualche mese fa ho pensato di chiudere questo blog pensando che non mi rappresentasse più. Ed è così che ho pensato di andare a rileggerlo per ricordarmi il motivo per cui l’avevo aperto e qualcosa è scattato dentro di me.

Non era vero che non mi rappresentava più, anzi, rileggerlo è stata la mia ancora di salvezza, rileggerlo mi ha emozionata, mi ha fatto ritrovare me stessa e desiderare di scrivere di nuovo. Mi ha fatto desidrare di volare di nuovo sulle ali della mia interiorità e della mia grandezza come essere umano.

Ora mi sento di nuovo pronta a volare e spero di trovare qualcuno di voi a farmi compagnia durante il mio viaggio. Vi ripropongo il video che rappresenta al meglio il mio stato d’animo attuale, buon viaggio

 


Ma che cosa vi sto raccontando

Da un paio di mesi frequento un corso di comunicazione. Almeno io credevo di iscrivermi ad un corso di comunicazione come tanti altri, ma mi sono ritrovata in un vero e proprio laboratorio che mi ha messo in seria difficoltà.

In un laboratorio, come evoca la parola stessa, si lavora. Non si sta seduti ad ascoltare le lezioni e a prendere appunti che poi non si rileggeranno mai. In un laboratorio si fa esperienza, ci si mette in gioco, si rischia e soprattutto non si può mentire.

Quando hai di fronte un’insegnante che sa leggere quello che il tuo corpo e la tua voce dicono oltre alle parole, è veramente dura. Ti fa da specchio e ti fa vedere quello che non ti piace di te, quello che sai che devi cambiare. Se poi l’insegnante è davvero bravo, non te le manda a dire, te lo urla in faccia quello che sei e che devi mostrare di te. E lo urla perchè lui è onesto e pretende lo stesso da te.

Ho fatto una fatica tremenda ad andare ad ogni lezione, sapevo che ogni lezione mi avrebbe mostrato quello che non volevo vedere. E ho capito quello che non volevo vedere è la mia profonda disonestà verso me stessa, verso chi mi sta vicino e verso di voi che mi leggete.

La disonestà principale sta nel non voler mostrare la mia vulnerabilità, le mie paure, le mie difficoltà. Cerco di mostrare sempre il mio lato migliore, di essere la brava ragazza, quella che piace e che dice sempre la cosa che fa star bene gli altri, quella che aiuta anche se non ne ha voglia.

Ma non sono solo questo, ho anche tante paure, spesso non mi stimo, mi rendo invisibile, non rischio e non mi butto per paura di fallire, voglio stare comoda ed evito con cura le occasioni che potrebbero portare delle critiche o dei giudizi sgradevoli. E tutto questo finora non ve l’ho mostrato.

Ho scritto nel blog solo quando potevo darvi qualcosa di buono e positivo, qualcosa che poteva stimolare commenti positivi, ma così facendo vi ho fatto vedere solo una parte di me, quella illuminata, non quella oscura.

Di percorsi di crescita ne ho fatti tanti ma forse questo laboratorio è il primo che davvero mi dà lo stimolo giusto per cambiare. Non è un percorso di crescita ma mi sta facendo lavorare molto più di tanti altri fatti finora.

Questo articolo dovevo scriverlo ieri sera, dopo essere rientrata dal corso, quando la tensione era ancora alta.  Ieri ho imparato che la “scomodità è l’obiettivo”, ma la scomodità di quello che volevo scrivere era troppa, non ce l’ho fatta ma sono contenta di esserci riuscita oggi.

Nulla accade per caso ed oggi sono stata aiutata anche da questo video che parla di vulnerabilità. La vulnerabilità come strumento di connessione con gli altri. Ve lo suggerisco davvero, è sottotitolato in italiano.

Vi abbraccio e mi scuso per non avervi dato tutta me stessa prima di ora. Da oggi in poi, sarà diverso.


Basterebbe ascoltare la propria anima

fiammella


Fino a qualche giorno fa, pur sapendo che siamo un insieme di anima, mente e corpo, non ero ancora riuscita ad individuare dentro di me quella parte che è piu’ difficile da definire, ossia l’anima. Quando pensavo all’anima pensavo a qualcosa di etereo, difficilmente descrivibile con la mente razionale e non avrei mai pensato di poterla “vedere”.

 

L’altro fine settimana invece, ho partecipato ad una sessione di “Costellazioni familiari” con la splendida Eugenia Ortolani e la mia sorpresa piu’ grande è stata poter vedere la mia anima, il suo modo di interagire con le persone, il suo malessere per il fatto che non sto facendo quello che avevo scelto di sperimentare in questa vita terrena e per il fatto di non ricordare perché mi trovo qui adesso.

 

Ho realizzato che è molto piu’ semplice di quanto si creda vivere la propria vita pienamente quando “so chi sono” e “cosa sono venuta a fare in questo mondo”, diventa tutto piu’ chiaro e ci si focalizza sulle vere intenzioni della nostra anima. Questo percorso mi ha davvero emozionato e stimolato ancora di piu’ ad indagare sullo scopo della mia vita. Dopo tutti questi anni di “amnesia” sono felice di aver trovato uno strumento per “ricordare”.

 

Già, il termine giusto è “ricordare” perché, come scriveva spesso Neal Donald Walsch nelle “Conversazioni con Dio”, non siamo venuti su questa terra per imparare,  sappiamo già tutto,  abbiamo scelto di incarnarci per “ricordare” e sperimentare tutti gli aspetti dell’essere umano.

 

Alla luce di questa mia nuova consapevolezza, sono sorpresa per la semplicità con la quale ognuno di noi potrebbe vivere la propria vita pienamente consapevole del proprio scopo, basterebbe ascoltare la propria anima.

Per approfondire:

 

Aneddoti e brevi racconti
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Esperienze, riflessioni, esempi
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La forza rivelatrice delle costellazioni familiari

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Neanch’io conoscevo Aldo…

…così, l’altra mattina gli ho scritto una mail dicendogli che avrei voluto conoscerlo meglio. Il pomeriggio stesso, stavamo chiacchierando come vecchi amici. Gli ho raccontato delle due “coincidenze” che già ci legavano e chissà quali altre ne verranno fuori in seguito.


Va bene :-) ora vi dico di chi sto parlando. Sto parlando di Aldo Mauro Bottura un imprenditore, un formatore ma soprattutto uno splendido essere umano di cui avevo sentito parlare, che ritrovavo spesso girando nel web e che solo ora stavo scoprendo davvero attraverso il suo libro Un uomo e il suo sogno avuto da un caro amico, Fabrizio, il quale ha avviato l’associazione Aquile di Cristallo Nordest a Trieste.


Con Fabrizio si rifletteva sul fatto che, a volte,  si prova resistenza di fronte ad una persona che temi ti possa sconvolgere la vita, anche se in meglio…ah, benedetta paura del cambiamento ;-). Forse per questo non avevo voluto approfondire questa conoscenza finora. Però, già un pò di tempo fa, avevo deciso che non volevo subire le mie paure ma affrontarle, così ho deciso che farò i suoi corsi perchè sento che è arrivato il momento di migliorare in quelle aree non ancora risolte.


Dopo aver parlato con lui, ci sono molte cose che mi hanno fatto prendere questa decisione ma quella più significativa è stata quando ha detto: “I miei corsi iniziano quando entri la prima volta e terminano quando hai scoperto chi sei e cosa vuoi fare”.


Beh, credo che sia proprio questo il segreto dei suoi corsi, lui non abbandona e non dimentica i suoi studenti alla fine del corso ed è sempre disponibile ad aiutarti, anche se non sei ancora un suo studente, come è capitato a me l’altro giorno.

Che dirti di più, Aldo, se non un bel grazie e arrivederci a presto. Un abbraccio, Eleonora

Regole base per cambiare la propria vita
ISBN: 9788879068789

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Il quinto specchio esseno

Ognuno di noi forse ha un ideale di madre nella mente. A volte questa immagine rispecchia com’è realmente la propria ma a volte ci si ritrova a pensare che si vorrebbe o si sarebbe voluta una persona completamente diversa a ricoprire quel ruolo tanto importante.

Così capita, come sta capitando a me da qualche anno, di giudicare l’operato di mia madre, di criticarla, anche se solo dentro di me, per il suo vittimismo che mi ha fatto sentire a mia volta vittima delle sue manipolazioni portate avanti da malattie che, sono convinta, ha utilizzato per ottenere cure ed attenzioni.

Essendo così concentrata dalle malattie non è stata capace di dimostrarmi il suo amore “come io mi sarei aspettata” e spesso l’ho giudicata di non prendersi la piena responsabilità della sua vita e delle sue scelte.

Va da sè, che neanch’io sarò stata quella figlia che lei si sarebbe aspettata, tutti i suoi atteggiamenti negli ultimi anni mi stavano esaurendo e cercavo di starle lontana il più possibile. Ero molto arrabbiata con lei e volevo evitare di trattarla male rinfacciandole le sue mancanze nei miei confronti.

In questi anni ho capito però che devo ringraziarla perchè la mia ricerca spirituale, il mio bisogno di stare bene con me stessa, di prendermi le responsabilità con mio figlio e molte altre cose le devo proprio grazie al fatto di aver avuto i genitori che ho avuto. Già, mio padre era alcolista ed è morto di cirrosi epatica quando avevo sette anni, ma questa è un’altra storia.

Ad un certo punto, la mia cara amica Anna mi ha fatto conoscere “I sette specchi esseni” e tra tutte le altre strade che potevano farmi capire ed integrare questa esperienza, questa è quella che prediligo ed a cui faccio riferimento per dare un senso alla sofferenza passata e presente.

I sette specchi esseni a cui mi riferisco sono quelli discussi da Gregg Braden nella sua videoconferenza “Camminare tra i mondi” e trattano dei sette misteri corrispondenti ai vari tipi di rapporto che noi esseri umani sperimentiamo nella nostra vita di relazione.

Il 5° specchio esseno è il più potente in assoluto, descrive Gregg Braden, perchè è lo specchio che ci mostra i nostri genitori nel corso della nostra interazione con loro, eccone un estratto:

IL 5° SPECCHIO ESSENO
Nella mia opinione questo modello di rapporti umani, il quinto specchio esseno, è forse il più potente
in assoluto, perché credo ci permetta di vedere meglio e più profondamente degli altri la ragione per
cui abbiamo vissuto la nostra vita in un dato modo. Esso rappresenta lo specchio che ci mostra i nostri
genitori nel corso della nostra interazione con loro.
Attraverso questo specchio ci viene chiesto di ammettere la possibilità che le azioni dei nostri genitori
verso di noi riflettano le nostre credenze e aspettative nei confronti di quello che potrebbe configurarsi
come il più sacro rapporto che ci sia dato di conoscere sulla Terra e cioè il rapporto fra noi e la nostra
Madre e il nostro Padre Celeste, vale a dire con l’aspetto maschile e femminile del nostro creatore, in
qualunque modo lo concepiamo.
E’ attraverso il rapporto con i nostri genitori, che essi ci mostrano le nostre aspettative e credenze…

Scarica tutto il pdf

I SETTE SPECCHI ESSENI

C’è anche un piccolo e molto potente esercizio da fare con il 5° specchio esseno anche se sono tutti molto belli ed illuminanti. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere.

Scarica dal sito “Stazione celeste” la trascrizione della videoconferenza “Camminare tra i mondi”.


Dal punto di vista dell’anima

fumo

C’è un sistema molto valido per riconoscere quello che sappiamo essere vero senza farci condizionare dalle esperienze di vita passata, da quello che gli altri ci possono dire oppure da quello che ci hanno insegnato come vero.

Possiamo sapere se una certa idea, opinione o credenza vada bene per noi in base all’emozione che ci procura. Possiamo sempre sapere se siamo coerenti con il nostro essere profondo quando di fronte ad un evento reagiamo in modo sereno e pacato perchè quella è la nostra verità e può tranquillamente andare controcorrente rispetto al pensare comune, anzi di solito è proprio così.

Se per un attimo, di fronte ad un evento particolarmente spiacevole, ci fermassimo ad ascoltarci e chiedessimo alla nostra anima qual’è il significato di quello che sta accadendo ci renderemmo conto che la risposta la sappiamo già ed è sempre più benevola rispetto a quella che ci rimanda la nostra mente. C’è un significato elevato anche riguardo i drammi e le tragedie, le guerre e le catastrofi naturali, l’odio, il razzismo, l’intolleranza, la pedofilia. Non sta a noi giudicare, e se fosse quello che queste anime hanno deciso di sperimentare il questa vita?

Potremmo scoprire che sapevano benissimo quale scelta stavano facendo prima di incarnarsi, ciò non significa fare finta che tutto questo non ci riguarda e non cercare di aiutare queste anime. Significa osservare questi eventi senza giudizio ed aiutare queste anime ad elevarsi in questa vita rispettando il percorso e l’esperienza che queste anime hanno scelto. Fermatevi un attimo ad occhi chiusi a sentire come la vostra anima percepisce questi concetti che ho trasmesso.

Tutto questo vi fa sentire più aperti e privi di giudizio? Vi fa sentire più liberi? Forse state etichettando questo come vaneggiamenti? Va bene anche questo perchè la vostra anima in questo momento desidera sperimentare anche questo e siete liberi di pensarlo. In attesa dei vostri commenti un abbraccio alle vostre anime.