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Fuori dalla zona di comfort

  • Posted on maggio 30, 2011 at 11:11

Evviva, ci sono riuscita!

Ebbene sì, finalmente sono riuscita a pubblicare il mio primo video su Youtube e anche qui sul blog. In realtà non è proprio il primo, nel primo apparivo molto più imbarazzata ed ho scelto di registrare questo dopo aver preso un pò di confidenza in più con la webcam.

Questo è per me un vero stretching emotivo per il superamento dell’imbarazzo, della paura del giudizio e della critica.
Forse avrete già sentito dire che per l’essere umano la paura più grande è quella della morte, ebbene, qualcuno dice che la paura di parlare in pubblico sia equivalente a quella della morte.

Appurato dal mio precendente articolo “Chi ha paura della morte” che la prima paura è superata, non mi restava che superare la seconda più grande. Questo è solamente un primo gradino. Infatti ho intenzione di creare altri video e audio per comunicare con voi in maniera più completa e onesta. Ci sono molte cose che traspaiono dalla comunicazione non verbale o paraverbale e che forse finora non volevo farvi vedere. Avevo la pretesa di essere vista senza mostrarmi fino in fondo ma questo è impossibile.

E’ impossibile soprattutto perchè tutti abbiamo degli schemi mentali e delle credenze che ci fanno giudicare le persone entro i primi 10 secondi da quando le conosciamo ed il mio stretching consiste proprio nell’accettare di essere vista attraverso i diversi schemi mentali che ognuno ha e che forse non corrispondono a come sono realmente io. E’ una sfida di crescita.

Se avrete piacere di commentare o rispondere in qualche modo, io avrò l’opportunità di capire cosa traspare o cosa riesco davvero a veicolare attraverso la mia comunicazione e correggere il tiro se dovesse essere necessario e poter così migliorare.

Vi ringrazio per avermi seguito fino a qui e state certi che mi vedrete e ascolterete ancora a lungo. Intanto date un’occhiata al mio “quasi” primo video :) .

Ciao, a presto.

Eleonora

La nostra più grande paura…

  • Posted on maggio 20, 2011 at 15:46

 

La poesia originale è di Marianne Williamson ma l’adattamento al film è molto bello. Spero che riesca a toccarvi nel profondo come è accaduto a me. Un abbraccio. Ely

 

La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce e non la nostra oscurità che più ci spaventa.
Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c’è nulla di illuminante nel rinchiudersi in se stessi cosicchè le persone intorno a noi si sentiranno meno insicure.
Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi. Non è solo in alcuni di noi, è in tutti noi. Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso.
Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri

Marianne Williamson ha contribuito recentemente alla stesura di un libro che tratta proprio del potere del nostro lato oscuro, “The Shadow Effect”.

The Shadow Effect

Buono

Lettera aperta a Wayne Dyer

  • Posted on maggio 4, 2011 at 12:02

Caro dott. Dyer, da quando ho saputo che lei verrà in Italia il prossimo giugno, qualcosa dentro di me si è mosso.

Sono tornata indietro con il pensiero, a quella prima volta in cui mi ritrovai nelle mani il suo libro “Te stesso al cento per cento”. Era il 1981 ed io avevo quindici anni. Non entrerò troppo nei particolari ma fino a quella volta la mia vita non era stata molto felice.

Venivo da una famiglia di alcolisti, mio padre era morto mentre mi trovavo in collegio quando avevo 7 anni, mia madre si era risposata ed il mio patrigno che,  purtroppo per lui, non aveva una grande cultura, pensava che i figli si educassero con le cinghiate. Insomma, fino a quel momento, la vita non mi era sembrata questa gran cosa e nulla mi poteva far credere che ci potesse essere qualcosa di meglio.

 

Poi però arrivò il libro “Te stesso al cento per cento” che mi parlava di scelte, di responsabilità, di miracoli e di illimitatezza, di vita felice dopo la sofferenza, e via dicendo. Fu così che vidi la luce in fondo al tunnel, una piccola fiammella destinata a crescere fino a diventare un fuoco bruciante di desiderio di riscatto, di miglioramento e di crescita senza fine.

 

Te Stesso al Cento per Cento

Da non perdere

Se ce l’aveva fatta lui…allora forse anch’io… Cosa mi costava provarci. Potevo scegliere di essere quello che volevo essere e nessuno avrebbe potuto impedirmelo.

Era come se dal buio e dal nulla improvvisamente apparisse un raggio che mi mostrava una nuova direzione possibile che prima non avevo visto. Da quella volta sono passati 30 anni. Io sto continuando a voler imparare e crescere, è la ragione principale della mia vita ed è la passione che non mi abbandona mai. Non è una passione ma è “La Passione” perchè mi sta accompagnando per ogni giorno della mia vita da quella volta.

 

Devo ringraziarla davvero tanto Dott. Dyer per essere stato il primo passo di questo mio viaggio. Purtroppo non ci vedremo a Roma perchè sarò in vacanza con la famiglia ma ho imparato che le persone possono essere molto vicine anche quando non lo sono fisicamente e so che la sua presenza sarà sempre con me attraverso tutti i suoi libri che ho continuato ad acquistare e leggere. Sarebbe molto difficile dimenticarla visto che anche il mio blog, non a caso, l’ho intitolato come quel primo libro.

 

Le auguro una buona permanenza e auguro a coloro che verranno a vederla di avere la stessa ispirazione che ho avuto io per cambiare la propria vita.

Con profondo affetto e gratitudine. Eleonora

WAYNE DYER IN ITALIA A ROMA