
Peccato non riusciate a vedere il mio sorriso ora, mentre sto immaginando cosa potrebbe passarvi per la testa in questo momento.
Di certo è che una buona parte di voi che ora state leggendo avete una gran voglia di uscire da questo blog, ma preferisco correre il rischio e continuare con questo post. Quelli che sono pronti a sentire parlare di morte senza spaventarsi sono certa che rimarranno.
Stamattina, mentre ero in macchina, stavo pensando che sarebbe stato giusto condividere le mie nuove consapevolezze sulla morte con chi fosse stato pronto a leggerle e a commentarle.
Non so voi, ma fino a qualche tempo fa, il solo termine “morte” mi faceva andare subito con la testa ad altri pensieri, come fa uno struzzo quando mette la testa sotto la sabbia, quasi che se non si nomina una cosa questa non esiste.
Invece circa un anno fa, ho cominciato a guardarla in faccia, mia madre si è ammalata di cancro e qualcosa mi ha fatto decidere di prepararmi all’inevitabile sua morte.
Poi si è ripresa ma ora il cancro è ricomparso e non ci sono più possibilità di guarigione, no piano, la medicina ufficiale ha alzato le braccia, io credo profondamente che le possibilità ci siano ma non si tratta della mia vita e mia madre ha scelto la medicina ufficiale.
Quindi ho ripreso a leggere ed informarmi su cosa accade dopo la morte e quello che ho scoperto è una cosa che mi rasserena molto. Ho intenzione di scrivere periodicamente un post che aiuti anche altre persone, che come me si trovano nella stessa situazione o che ci si sono trovate, a non chiudere gli occhi ma aprire il cuore perchè quello che ho imparato e che sento come vero può davvero cambiare l’approccio verso questo argomento fino ad abbracciarlo come la più bella esperienza per noi e per i nostri cari. Un abbraccio e a presto. Eleonora