Displaying 1 - 10 of 37 entries.

Ma che cosa vi sto raccontando

  • Posted on giugno 30, 2011 at 14:58

Da un paio di mesi frequento un corso di comunicazione. Almeno io credevo di iscrivermi ad un corso di comunicazione come tanti altri, ma mi sono ritrovata in un vero e proprio laboratorio che mi ha messo in seria difficoltà.

In un laboratorio, come evoca la parola stessa, si lavora. Non si sta seduti ad ascoltare le lezioni e a prendere appunti che poi non si rileggeranno mai. In un laboratorio si fa esperienza, ci si mette in gioco, si rischia e soprattutto non si può mentire.

Quando hai di fronte un’insegnante che sa leggere quello che il tuo corpo e la tua voce dicono oltre alle parole, è veramente dura. Ti fa da specchio e ti fa vedere quello che non ti piace di te, quello che sai che devi cambiare. Se poi l’insegnante è davvero bravo, non te le manda a dire, te lo urla in faccia quello che sei e che devi mostrare di te. E lo urla perchè lui è onesto e pretende lo stesso da te.

Ho fatto una fatica tremenda ad andare ad ogni lezione, sapevo che ogni lezione mi avrebbe mostrato quello che non volevo vedere. E ho capito quello che non volevo vedere è la mia profonda disonestà verso me stessa, verso chi mi sta vicino e verso di voi che mi leggete.

La disonestà principale sta nel non voler mostrare la mia vulnerabilità, le mie paure, le mie difficoltà. Cerco di mostrare sempre il mio lato migliore, di essere la brava ragazza, quella che piace e che dice sempre la cosa che fa star bene gli altri, quella che aiuta anche se non ne ha voglia.

Ma non sono solo questo, ho anche tante paure, spesso non mi stimo, mi rendo invisibile, non rischio e non mi butto per paura di fallire, voglio stare comoda ed evito con cura le occasioni che potrebbero portare delle critiche o dei giudizi sgradevoli. E tutto questo finora non ve l’ho mostrato.

Ho scritto nel blog solo quando potevo darvi qualcosa di buono e positivo, qualcosa che poteva stimolare commenti positivi, ma così facendo vi ho fatto vedere solo una parte di me, quella illuminata, non quella oscura.

Di percorsi di crescita ne ho fatti tanti ma forse questo laboratorio è il primo che davvero mi dà lo stimolo giusto per cambiare. Non è un percorso di crescita ma mi sta facendo lavorare molto più di tanti altri fatti finora.

Questo articolo dovevo scriverlo ieri sera, dopo essere rientrata dal corso, quando la tensione era ancora alta.  Ieri ho imparato che la “scomodità è l’obiettivo”, ma la scomodità di quello che volevo scrivere era troppa, non ce l’ho fatta ma sono contenta di esserci riuscita oggi.

Nulla accade per caso ed oggi sono stata aiutata anche da questo video che parla di vulnerabilità. La vulnerabilità come strumento di connessione con gli altri. Ve lo suggerisco davvero, è sottotitolato in italiano.

Vi abbraccio e mi scuso per non avervi dato tutta me stessa prima di ora. Da oggi in poi, sarà diverso.

Fuori dalla zona di comfort

  • Posted on maggio 30, 2011 at 11:11

Evviva, ci sono riuscita!

Ebbene sì, finalmente sono riuscita a pubblicare il mio primo video su Youtube e anche qui sul blog. In realtà non è proprio il primo, nel primo apparivo molto più imbarazzata ed ho scelto di registrare questo dopo aver preso un pò di confidenza in più con la webcam.

Questo è per me un vero stretching emotivo per il superamento dell’imbarazzo, della paura del giudizio e della critica.
Forse avrete già sentito dire che per l’essere umano la paura più grande è quella della morte, ebbene, qualcuno dice che la paura di parlare in pubblico sia equivalente a quella della morte.

Appurato dal mio precendente articolo “Chi ha paura della morte” che la prima paura è superata, non mi restava che superare la seconda più grande. Questo è solamente un primo gradino. Infatti ho intenzione di creare altri video e audio per comunicare con voi in maniera più completa e onesta. Ci sono molte cose che traspaiono dalla comunicazione non verbale o paraverbale e che forse finora non volevo farvi vedere. Avevo la pretesa di essere vista senza mostrarmi fino in fondo ma questo è impossibile.

E’ impossibile soprattutto perchè tutti abbiamo degli schemi mentali e delle credenze che ci fanno giudicare le persone entro i primi 10 secondi da quando le conosciamo ed il mio stretching consiste proprio nell’accettare di essere vista attraverso i diversi schemi mentali che ognuno ha e che forse non corrispondono a come sono realmente io. E’ una sfida di crescita.

Se avrete piacere di commentare o rispondere in qualche modo, io avrò l’opportunità di capire cosa traspare o cosa riesco davvero a veicolare attraverso la mia comunicazione e correggere il tiro se dovesse essere necessario e poter così migliorare.

Vi ringrazio per avermi seguito fino a qui e state certi che mi vedrete e ascolterete ancora a lungo. Intanto date un’occhiata al mio “quasi” primo video :) .

Ciao, a presto.

Eleonora

La nostra più grande paura…

  • Posted on maggio 20, 2011 at 15:46

 

La poesia originale è di Marianne Williamson ma l’adattamento al film è molto bello. Spero che riesca a toccarvi nel profondo come è accaduto a me. Un abbraccio. Ely

 

La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura.
E’ la nostra luce e non la nostra oscurità che più ci spaventa.
Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c’è nulla di illuminante nel rinchiudersi in se stessi cosicchè le persone intorno a noi si sentiranno meno insicure.
Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi. Non è solo in alcuni di noi, è in tutti noi. Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso.
Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri

Marianne Williamson ha contribuito recentemente alla stesura di un libro che tratta proprio del potere del nostro lato oscuro, “The Shadow Effect”.

The Shadow Effect

Buono

Lettera aperta a Wayne Dyer

  • Posted on maggio 4, 2011 at 12:02

Caro dott. Dyer, da quando ho saputo che lei verrà in Italia il prossimo giugno, qualcosa dentro di me si è mosso.

Sono tornata indietro con il pensiero, a quella prima volta in cui mi ritrovai nelle mani il suo libro “Te stesso al cento per cento”. Era il 1981 ed io avevo quindici anni. Non entrerò troppo nei particolari ma fino a quella volta la mia vita non era stata molto felice.

Venivo da una famiglia di alcolisti, mio padre era morto mentre mi trovavo in collegio quando avevo 7 anni, mia madre si era risposata ed il mio patrigno che,  purtroppo per lui, non aveva una grande cultura, pensava che i figli si educassero con le cinghiate. Insomma, fino a quel momento, la vita non mi era sembrata questa gran cosa e nulla mi poteva far credere che ci potesse essere qualcosa di meglio.

 

Poi però arrivò il libro “Te stesso al cento per cento” che mi parlava di scelte, di responsabilità, di miracoli e di illimitatezza, di vita felice dopo la sofferenza, e via dicendo. Fu così che vidi la luce in fondo al tunnel, una piccola fiammella destinata a crescere fino a diventare un fuoco bruciante di desiderio di riscatto, di miglioramento e di crescita senza fine.

 

Te Stesso al Cento per Cento

Da non perdere

Se ce l’aveva fatta lui…allora forse anch’io… Cosa mi costava provarci. Potevo scegliere di essere quello che volevo essere e nessuno avrebbe potuto impedirmelo.

Era come se dal buio e dal nulla improvvisamente apparisse un raggio che mi mostrava una nuova direzione possibile che prima non avevo visto. Da quella volta sono passati 30 anni. Io sto continuando a voler imparare e crescere, è la ragione principale della mia vita ed è la passione che non mi abbandona mai. Non è una passione ma è “La Passione” perchè mi sta accompagnando per ogni giorno della mia vita da quella volta.

 

Devo ringraziarla davvero tanto Dott. Dyer per essere stato il primo passo di questo mio viaggio. Purtroppo non ci vedremo a Roma perchè sarò in vacanza con la famiglia ma ho imparato che le persone possono essere molto vicine anche quando non lo sono fisicamente e so che la sua presenza sarà sempre con me attraverso tutti i suoi libri che ho continuato ad acquistare e leggere. Sarebbe molto difficile dimenticarla visto che anche il mio blog, non a caso, l’ho intitolato come quel primo libro.

 

Le auguro una buona permanenza e auguro a coloro che verranno a vederla di avere la stessa ispirazione che ho avuto io per cambiare la propria vita.

Con profondo affetto e gratitudine. Eleonora

WAYNE DYER IN ITALIA A ROMA

Grazie!

  • Posted on dicembre 23, 2010 at 15:57

E’ per un profondo senso di gratitudine che riprendo a scrivere sul blog.

Ho appena ricevuto in regalo Expect Miracles di Joe Vitale da una coppia di Amici che ringrazio davvero molto e questo fatto ha innescato un moto di commozione tant’è che anche mentre scrivo mi scendono le lacrime.

Mi rendo conto che non è solo per il libro, questo piccolo gesto d’affetto è stata una scintilla per smuovere un moto di gratitudine che mi accompagna ogni giorno della mia vita ma che spesso fa fatica ad uscire allo scoperto.

Sì, sono davvero grata alla vita e all’Universo per quello che sono e che ho, grata per le persone che mi circondano e mi amano, grata per la mia famiglia e gli amici, grata per la salute e per la serenità con la quale posso svegliarmi ogni mattina.

La mia vita è già piena di miracoli e come potrebbe non commuovermi tutto questo ma a volte mi capita di darlo per scontato.

Per il futuro auguro a tutti voi di avere molte occasioni per essere grati e la saggezza di riconoscerle. Se ci pensate bene, il solo fatto di avere la possibilità di leggere questo post implica molti motivi per essere grati, vi invito a pensare a tutte le altre cose ben più importanti che ci sono già anche nelle vostre vite.

Dal profondo del mio cuore vi auguro Buone Feste.

Arrivederci al prossimo anno. Eleonora

Expect Miracles

Da non perdere

Ho-Oponopono

  • Posted on aprile 28, 2010 at 22:45

MI DISPIACE, SCUSA-PERDONAMI,GRAZIE, TI AMO

 


MI DISPIACE di non farmi viva da un pò di tempo, di non condividere con voi le mie emozioni o quello che mi accade e che potrebbe esservi utile, siete sempre nel mio cuore ma sarebbe bene anche dimostrarlo di tanto in tanto.


SCUSA-PERDONAMI perchè non vi ho ancora ringraziato per le tante iscrizioni che arrivano a questo blog come segno di apprezzamento.


GRAZIE, lo faccio ora anche per le volte che ho apprezzato i vostri commenti e le vostre gradite visite e non ve l’ho detto.


TI AMO, vi voglio davvero tanto bene, senza di voi il blog non avrebbe motivo di esistere.


Mi dispiace, scusa-perdonami, grazie, ti amo, alla splendida Giovanna da cui ho scaricato per la prima volta il suo splendido report sull’Ho-Oponopono e a quella fantastica triade Josaya che lo ha diffuso.

Grazie ragazzi, vi voglio un mondo di bene.

Ely

Macrolibrarsi.it presenta il libro: Ho'oponopono di Mabel Katz

Basterebbe ascoltare la propria anima

  • Posted on gennaio 28, 2010 at 16:09

fiammella


Fino a qualche giorno fa, pur sapendo che siamo un insieme di anima, mente e corpo, non ero ancora riuscita ad individuare dentro di me quella parte che è piu’ difficile da definire, ossia l’anima. Quando pensavo all’anima pensavo a qualcosa di etereo, difficilmente descrivibile con la mente razionale e non avrei mai pensato di poterla “vedere”.

 

L’altro fine settimana invece, ho partecipato ad una sessione di “Costellazioni familiari” con la splendida Eugenia Ortolani e la mia sorpresa piu’ grande è stata poter vedere la mia anima, il suo modo di interagire con le persone, il suo malessere per il fatto che non sto facendo quello che avevo scelto di sperimentare in questa vita terrena e per il fatto di non ricordare perché mi trovo qui adesso.

 

Ho realizzato che è molto piu’ semplice di quanto si creda vivere la propria vita pienamente quando “so chi sono” e “cosa sono venuta a fare in questo mondo”, diventa tutto piu’ chiaro e ci si focalizza sulle vere intenzioni della nostra anima. Questo percorso mi ha davvero emozionato e stimolato ancora di piu’ ad indagare sullo scopo della mia vita. Dopo tutti questi anni di “amnesia” sono felice di aver trovato uno strumento per “ricordare”.

 

Già, il termine giusto è “ricordare” perché, come scriveva spesso Neal Donald Walsch nelle “Conversazioni con Dio”, non siamo venuti su questa terra per imparare,  sappiamo già tutto,  abbiamo scelto di incarnarci per “ricordare” e sperimentare tutti gli aspetti dell’essere umano.

 

Alla luce di questa mia nuova consapevolezza, sono sorpresa per la semplicità con la quale ognuno di noi potrebbe vivere la propria vita pienamente consapevole del proprio scopo, basterebbe ascoltare la propria anima.

Per approfondire:

 

Aneddoti e brevi racconti
ISBN: 8848115713

Prezzo € 13,90

Compralo su Macrolibrarsi

Esperienze, riflessioni, esempi
ISBN: 9788848122320

Prezzo € 13,90

Compralo su Macrolibrarsi

La forza rivelatrice delle costellazioni familiari

Prezzo € 13,00

Compralo su Macrolibrarsi

Neanch’io conoscevo Aldo…

  • Posted on gennaio 15, 2010 at 10:35

…così, l’altra mattina gli ho scritto una mail dicendogli che avrei voluto conoscerlo meglio. Il pomeriggio stesso, stavamo chiacchierando come vecchi amici. Gli ho raccontato delle due “coincidenze” che già ci legavano e chissà quali altre ne verranno fuori in seguito.


Va bene :-) ora vi dico di chi sto parlando. Sto parlando di Aldo Mauro Bottura un imprenditore, un formatore ma soprattutto uno splendido essere umano di cui avevo sentito parlare, che ritrovavo spesso girando nel web e che solo ora stavo scoprendo davvero attraverso il suo libro Un uomo e il suo sogno avuto da un caro amico, Fabrizio, il quale ha avviato l’associazione Aquile di Cristallo Nordest a Trieste.


Con Fabrizio si rifletteva sul fatto che, a volte,  si prova resistenza di fronte ad una persona che temi ti possa sconvolgere la vita, anche se in meglio…ah, benedetta paura del cambiamento ;-) . Forse per questo non avevo voluto approfondire questa conoscenza finora. Però, già un pò di tempo fa, avevo deciso che non volevo subire le mie paure ma affrontarle, così ho deciso che farò i suoi corsi perchè sento che è arrivato il momento di migliorare in quelle aree non ancora risolte.


Dopo aver parlato con lui, ci sono molte cose che mi hanno fatto prendere questa decisione ma quella più significativa è stata quando ha detto: “I miei corsi iniziano quando entri la prima volta e terminano quando hai scoperto chi sei e cosa vuoi fare”.


Beh, credo che sia proprio questo il segreto dei suoi corsi, lui non abbandona e non dimentica i suoi studenti alla fine del corso ed è sempre disponibile ad aiutarti, anche se non sei ancora un suo studente, come è capitato a me l’altro giorno.

Che dirti di più, Aldo, se non un bel grazie e arrivederci a presto. Un abbraccio, Eleonora

Regole base per cambiare la propria vita
ISBN: 9788879068789

Prezzo € 13,90

Compralo su Macrolibrarsi

Auguri per un anno pieno di scelte!

  • Posted on dicembre 31, 2009 at 15:35

Questo è uno dei brani che più mi hanno aiutato in questo anno passato e ringrazio tanto il trainer Ignacio Malerba per avermelo fatto conoscere.

Ve lo dedico con la speranza che possa esservi utile durante il nuovo anno. Il più bel regalo che possiate fare a voi stessi è di concedervi la libertà di scegliere sempre e comunque. Un abbraccio lungo tutto il 2010!!!

Glitter di natale by Follettarosa

 

PADRONE DELLE MIE EMOZIONI

Oggi sarò padrone delle mie emozioni.

Se mi sento depresso, canterò.

Se mi sento triste, riderò.

Se mi sento malato, raddoppierò il mio lavoro.

Se sento paura, mi lancerò in avanti.

Se mi sento inferiore,  vestirò nuovi panni.

Se mi sento insicuro, alzerò la mia voce.

Se mi sento in povertà, penserò alla ricchezza futura.

Se mi sento insignificante, ricorderò i miei obiettivi.

 

Oggi sarò padrone delle mie emozioni.

Se si impadronisce di me la fiducia eccessiva, ricorderò i miei fallimenti.

Se mi sento incline a portarmi in eccesso sulla “bella vita”, ricorderò la miseria passata.

Se sento compiacenza, ricorderò i miei concorrenti.

Se godo di momenti di grandezza, ricorderò momenti di vergogna.

Se mi sento onnipotente, cercherò di fermare il vento.

Se raggiungo grandi ricchezze, ricorderò una bocca affamata.

Se mi sento orgoglioso in eccesso, ricorderò un momento di debolezza.

Se penso che la mia abilità non ha eguali, contemplerò le stelle.

In definitiva, oggi sarò padrone delle mie emozioni.

OG MANDINO

Arrivederci mamma

  • Posted on novembre 15, 2009 at 08:30

Arrivederci mamma, grazie per esserci stata nella mia vita. Ti voglio bene!
Eleonora
io e mia mamma